SOStieni il bene comune

lunedì 6 settembre 2010

Comunicato di solidarietà al presidente della Casa della Legalità Christian Abbondanza


ADESSO BASTA!
Nei giorni scorsi sono arrivate nuove e pesanti indimidazioni al Presidente della Casa della Legalità Christian Abbondanza e ad altri attivisti che lo accompagnano quotidianamente nella sua battaglia per la Legalità e contro tutte le mafie.
Ancora una volta, purtroppo, le intimidazioni (leggi: minacce di morte) confermano quello che già si sapeva: la mafia è una montagna di merda (Cit. Peppino Impastato) e necessita di questi mezzi per tappare la bocca a chi fa l’interesse della collettività informando i cittadini e collaborando quotidianamente con le forze dell’ordine.

martedì 31 agosto 2010

Nuovi dati sui danni degli inceneritori... le alternative ci sono!

Non si fermano e bisogna fermarli... la lobby trasversale dei distributori di morte continua a voler costruire il proprio business bruciando risorse (materiali ed economiche, pubbliche si intente!). Le alternative possibili, concrete e fattibili che puntando su recupero-riciclo-riuso, creando occupazione, risparmio delle risorse, risparmio consistente di soldi pubblici (e dei cittadini) e tutela della salute, vengono ignorate dagli amministratori servi delle lobby degli inceneritori.
E questo avviene davanti a dati scientifici inconfutabili che dimostrano la scia di malattia e morte prodotta dalla diossina e dagli altri veleni distribuiti su larga scala dalle ciminiere con le polveri sottili, capaci di oltrepassare ogni filtro! Ecco in rassegna l'intervento della dott.ssa Gentilini sui nuovi dati disponibili, la situazione di Montale oltre ad un rapido riepilogo di alcuni conflitti di interessi nel settore (e nei movimenti) e la sciagurata linea imboccata in Liguria...



L'intervento della dott.ssa Patrizia Gentilini

Vorrei portare a conoscenza dei suoi lettori quanto emerso da un studio epidemiologico di recente pubblicato (Occup Environ Med 2010; 67, 493-499), condotto in Francia e riguardante l'insorgenza di malformazioni al tratto urinario in bambini nati da madri esposte prima del concepimento o nelle primissime fasi della gravidanza ad emissioni di impianti di incenerimento di rifiuti...

sabato 24 luglio 2010

Liguria strategica per la 'ndrangheta... l'asse con Pavia, le latitanze, i "controlli" sugli appalti


La prima cosa che salta agli occhi leggendo le carte delle inchieste, quelle delle ordinanze di fermo e quelle di custodia cautelare della DDA di Reggio Calabria e di Milano, la prima cosa che salta agli occhi è il "voto di scambio" tra politici (di ogni schieramento) e la 'ndrangheta, non sono in Calabria, ma anche a Pavia, in Lombardia ed in Liguria...
Di molti casi Liguri abbiamo già parlato (o meglio riassumendo dalle puntate precedenti, visto che questa è una storia infinita che abbiamo iniziato a denunciare e raccontare da anni) di Pavia abbiamo accennato nell'ambito dell'articolo sulle infiltrazioni mafiose e massoniche nella Sanità (clicca qui) e nei prossimi giorni vi torneremo con ampi dettagli.
E sulla realtà Ligure stanno emergendo nuovi elementi e nuovi protagonisti di cui si può parlare non correndo il rischio ostacolare il lavoro degli inquirenti...

il boss GANGEMI, nell'area riservata della Festa dei Calabresi, con Praticò e staffDa un lato vi è ulteriore conferma del supporto del boss GANGEMI con il "locale" di Genova al consigliere comunale e candidato alle regionali Aldo PRATICO'. Infatti dopo le foto che ai due scattammo il 20 febbraio 2010 e che passammo ai reparti investigativi, sono arrivare le risultanze dell'indagine del ROS sui passaggi e colloqui del PRATICO' con il GANGEMI nella "bottega" di Piazza Giusti a Genova e quindi sono arrivate le conferme dei suoi incontri con GANGEMI anche presso il bar di Piazza Manzoni. Poi c'è un dettaglio che conferma che il PRATICO' sarebbe meglio che confessasse e si dimettesse: è una telefonata di GANGEMI con i MARCIANO', importante famiglia della 'ndrangheta attiva nel ponente ligure. In questa telefonata i MARCIANO' chiedono al GANGEMI di appoggiare la candidatura della figliola del già noto MOIO (l'ex vicesindaco di Ventimiglia che ha portato alla guida del Comune Getano Scullino), che era candidata - come abbiamo ricordato - nella circoscrizione elettorale di Genova, nella lista dei "Pensionati" con Burlando. GANGEMI dice che non si può fare e risponde netto ai MARCIANO' di avere già un accordo con Aldo PRATICO'.

domenica 13 giugno 2010

Incontro pubblico con Gianni Lannes a Genova

venerdì 18 giugno 2010
dalle ore 17.30 - 20.30
Salone di Rappresentanza Palazzo Tursi
Via Garibaldi, 9 - Genova


Incontro pubblico con Gianni Lannes
un giornalista e fotografo italiano investigativo, freelance, direttore dal giugno del 2009 del giornale online http://www.italiaterranostra.it/

"Se il mare fosse un libro, vi leggeremmo la tragedia di cinque uomini, un cane e una barca. Una storia ufficiale intrisa di menzogne, plasmata con l'occultamento delle prove, il depistaggio delle indagini e sigillata dal segreto di Stato, blindato dal Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi in un decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 6 luglio 2009."

L'evento sarà trasmesso in diretta in streaming sul canale:
www.livestream.com/amicidibeppegrillogenova
(clicca qui per andare direttamente al canale)

Fonte articolo: evento su facebook

martedì 8 giugno 2010

La Spezia, crocevia radioattivo e di veleni, tra Servizi, mafie e massoni

A La Spezia vi sono due record, anzi tre. Il primo è nella zona intorno al Porto Militare dove vi è la più alta percentuale di SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica). Il secondo è zona intorno alla Discarica di Pitelli dove vi è la più alta percentuale di tumori infantili. Il terzo è generale, per tutta la provincia, e vede il record mondiale per malati per amianto di mesotelioma in rapporto alla popolazione. Davanti a tutto questo la Procura non nota nulla, figuriamoci la politica ed i funzionari pubblici...

Qui, come nella Lunigiana, il peso della Massoneria è ancora forte, anzi è determinante. Quindi certe cose non le si deve guardare, anzi bisogna starci ben alla larga. Alcuni magistrati ci avevano provato ed alla fine se traffici & affari sporchi sono rimasti saldi in quella terra spezzina, sono i magistrati che se ne sono dovuti andare. Ed è da qui che occorre partire, da quella rete di Potere che, trasversale, veramente come vi fosse a giostrare il tutto un abile Architetto dell'Universo, vede una commistione tra lecito e illecito, tra decenza ed indecenza, con protagonisti imprenditori, amministratori pubblici, funzionari, mafiosi e Servizi.