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venerdì 24 giugno 2011

Islanda un paese che vuole punire i banchieri responsabili della crisi

Dal 2008 la gran maggioranza della popolazione occidentale sogna di dire “no” alle banche, ma nessuno ha osato farlo. Nessuno eccetto gli islandesi, che hanno fatto una rivoluzione pacifica che non solo è riuscita a rovesciare un governo e abbozzare una nuova costituzione, ma cerca anche di incarcerare i responsabili della débacle economica del paese.
La scorsa settimana a Londra e Reykjavik sono state arrestate 9 persone per la loro presunta responsabilità nel crollo finanziario dell’Islanda del 2008, una crisi profonda che si è sviluppata in una reazione pubblica senza precedenti che sta cambiando la direzione del paese.
È stata una rivoluzione senz’armi in Islanda, paese che ospita la più antica democrazia al mondo (dal 930), e i cui cittadini sono riusciti a effettuare il cambiamento solo facendo dimostrazioni e sbattendo pentole e tegami. Perché gli altri paesi d’Occidente non ne hanno neppur sentito parlare?


La pressione dei cittadini islandesi è riuscita non solo a far cadere un governo, ma anche a iniziare la stesura di una nuova costituzione (in corso), e sta cercando di incarcerare i banchieri responsabili della crisi finanziaria del paese. Come dice il proverbio, chiedendo le cose con garbo, è molto più facile ottenerle.
Questo tranquillo processo rivoluzionario ha le sue origini nel 2008 quando il governo islandese decise di nazionalizzare le tre maggiori banche, Landsbanki, Kaupthing e Glitnir, i cui clienti erano principalmente britannici, e nord- e sud-americani.
Dopo la presa in carico da parte statale, la moneta ufficiale (krona) precipitò e la borsa valori sospese l’ attività dopo un crollo del 76%. L’Islanda stava andando in bancarotta e per salvare la situazione, il Fondo Monetario Internazionale iniettò 2.100 milioni di dollari USA e i paesi Nordici contribuirono con altri 2.500 milioni.

domenica 19 giugno 2011

Genova SVEGLIAAAA!!!

Manifestazione contro la Moneta Debito: assemblea pubblica

Cambiare le cose è possibile: abbiamo vinto il referendum.
NON FERMIAMOCI!

maggiori info su facebook clicca qui>>

sabato 7 maggio 2011

MANIFESTAZIONE: GRANDI OPERE? NO GRAZIE !

NO GRAZIE : GIORNATA CONTRO LE GRANDI OPERE

NO GRONDA -NO TAV -NO CARBONE -NO MARGONARA - NO PONTE
NO NUCLEARE- NO ACQUA PRIVATA- NO INCENERITORI -NO PIATTAFORMA MAERSK

TANTI NO PER UN SI AL FUTURO !


La politica delle grandi opere, supportata dalla Legge Obiettivo, mette in evidenza gli interessi dei grossi gruppi finanziari e delle mafie a discapito della popolazione. La serie di luoghi comuni a sostegno di questi inutili progetti, ripetuti dai governi che si sono succeduti negli ultimi venti anni, sono smentiti ogni giorno di più:

Non sono utili: rispondono a bisogni inesistenti o sono formule sbagliate per la soluzione dei problemi; ciò consente di poter proporre sempre nuove infrastrutture da realizzare e generare nuovi appalti.

Non generano occupazione: se da un lato la grossa concentrazione di capitali e mezzi genera alti profitti, di contro la ricaduta occupazionale è insignificante.

venerdì 29 aprile 2011

Genova - Wi-fi gratis per i genovesi: il sogno si realizza per i primi 2500 che lo richiederanno

Genova - Finalmente il sogno di navigare gratis, anche se sulla terraferma, si realizza anche a Genova. Merito dell'alleanza fra l'Associazione Cittadinii Digitali e all'azienda genovese Vallicom, verranno offerte gratuitamente a chiunque ne farà richiesta, fino ad esaurimento scorte, 2.500 schede per navigare per un'ora al giorno nelle oltre 50 isole wi-fi presenti nel capoluogo ligure e gestite dal network. Per conoscere dove si trovino esattamente le isole e per richiedere le tessere basta recarsi presso la sede dell'Associazione in vico superiore del Ferro 17 rosso entro il 30 giugno o andare sul sito http://www.cittadinidigitali.com/, ma per informazioni generali anche il sito www.vallicom.com è molto utile.
Naturalmente l'ora giornaliera a disposizione è cumulabile e quindi spendibile in tempi e in luoghi differenti, e le schede saranno assolutamente personali e non cedibili. "Noi contiamo di partire già da domani - dichiara il presidente dell'Assocazione Cittadini Digitali Furio Truzzi - ma oltre a questi primi punti assolutamente gratuiti e distribuiti in tutta la città, di cui la maggior parte è concentrata nelle zone più centrali, a partire da giugno, saremo in grado di dare un'offerta anche in tante zone del levante e del medio levante, in posti conosciutissimi come i Giardini Govi, in parti delle passeggiate di Corso Italia, di Nervi e dei Parchi, e, d'altra parte, anche nelle zone speculari dell'estremo ponente come via Sestri, che è forse la vera'Rambla' genovese e la passeggiata di Voltri.

sabato 9 aprile 2011

Genova - 40mila euro di risarcimento ai nomadi per la Gronda?

Genova - 40mila euro di risarcimento per ogni famiglia di nobili Sinti che dovrà spostarsi dal campo di Bolzaneto per l'avvio dei lavori per la Gronda.
E' destinata a suscitare forti polemiche la discussione in atto in questi giorni in Comune, per decidere l'assegnazione del risarcimento anche alle famiglie Sinti che da anni "risiedono" nel campo che sorge nei pressi della Metro, a Bolzaneto.
Il contributo, fissato per Legge a 40mila euro, è quello che verrebbe concesso, a titolo di risarcimento, a tutte quelle famiglie genovesi che dovranno abbandonare le loro case per permettere la costruzione della tanto discussa Gronda autostradale.
La norma prevede, infatti, che la famiglia "espropriata" venga compensata con un importo pari al valore del proprio terreno e casa e, in più, con questo simbolico risarcimento per i danni morali.
Risarcimento che, secondo una interpretazione che non mancherà di far discutere, potrebbe spettare anche a chi la casa non l'ha mai avuta e però vive da anni in roulotte o accampamenti. Nella fattispecie i nomadi di Bolzaneto.

Fonte articolo : genovaogginotizie