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domenica 12 ottobre 2008

IO NON HO PAURA DI UNA GENOVA MULTIETNICA PER UNA CONVIVENZA CIVILE GARANTENDO SICUREZZA E DIRITTI


ASSEMBLEA PUBBLICA Dl INFORMAZIONE SULLE NUOVE NORMATIVE IN MATERIA DI SICUREZZA E IMMIGRAZIONE

GIOVEDI 16 OTTOBRE ORE 17:00

Aula magna Polo Didattico Università di Genova Via delle Fontane 10

Partecipano: CLEOPHAS DIOMA Scrittore e giornalista

ALESSANDRA BALLERINI Avvocato

Coordina: MASSIMO CALANDRI Giornalista


Il Governo ha approvato diverse norme in materia di immigrazione e diritto di asilo, il cosiddetto “Pacchetto Sicurezza”.

Queste leggi non rispondono al bisogno di sicurezza oggi tanto diffuso tra i cittadini italiani, ma creano solo un clima ostile, di odio verso gli stranieri senza distinzione tra chi delinque e chi invece lavora e vive onestamente in Italia.

Queste normative sono in contrasto con i principi di libertà, uguaglianza, solidarietà e giustizia presenti nella Costituzione Italiana e nelle Convenzioni Internazionali.

Il reato di clandestinità rischia di colpire madri, padri, onesti lavoratori che sono in Italia da anni: è sufficiente perdere il lavoro per diventare “clandestino”; figli di immigrati nati qui possono diventare “clandestini” senza volerlo al raggiungimento della maggiore età.

INCRIMINARE I 700.000 “CLANDESTINI” PRESENTI IN ITALIA, 15.000 DI GENOVA, ASSISTENTI FAMIGLIARI, BABY SITTER, MURATORI, OPERAI, METTERÀ’ IN DIFFICOLTA’ LA GIA’ CRITICA ECONOMIA ITALIANA CHE HA ASSOLUTO BISOGNO DI LORO E INTASERA’ I TRIBUNALI SENZA COLPIRE I VERI CRIMINALI.

PER LA LEGGE ITALIANA CHI FUGGE DALLA MISERIA, DALLA GUERRA E’ UN CRIMINALE PENALMENTE PERSEGUIBILE!!!

I cittadini stranieri in Italia e a Genova sono i primi che chiedono legalità e sicurezza, perché spessosono proprio loro le prime vittime.

Il contrasto all’illegalità è necessario, ma per essere davvero efficace dovrebbe accompagnarsi a misure che:

- Rendano l’ingresso regolare per motivi di lavoro e per ricongiungimento famigliare effettivamente possibili e non soggetti, come attualmente, a percorsi burocratici complessi dominati dall’arbitrio e dalla casualità (come avviene nella “lotteria” del Decreto Flussi).

-Favoriscano l’integrazione sociale degli stranieri regolari e l’accoglienza dei richiedenti asilo, investendo in politiche a lungo termine e non soltanto nelle emergenze, ad esempio:facilitare l’inserimento scolastico e sociale dei minori, favorire l’apprendimento della lingua e della cultura italiana, offrire l’opportunità della partecipazione democratica con il riconoscimento del diritto di voto e dei diritti di cittadinanza.

- Rispettino i tempi di consegna del rinnovo dei Permessi di Soggiorno (attualmente i cittadini immigrati sono costretti ad aspettare anche oltre 12 mesi rispetto ai 20 giorni previsti dalla Legge Bossi-Fini).

CHIEDIAMO ALLE ISTITUZIONI, ALLE FORZE POLITICHE, SOCIALI E IMPRENDITORIALI DI CREARE TUTTI INSIEME LE CONDIZIONI PER VIVERE IN UNA“BUONA SOCIETA” BASATA SULLA CONOSCENZA E IL RICONOSCIMENTO RECIPROCO, IL RISPETTO DELLE PERSONE, CITTADINI ITALIANI E CITTADINI IMMIGRATI. NO A NUOVE E VECCHIE FORME DI INTOLLERANZA E RAZZISMO E ALLA “SCHEDATURA ETNICA”IL RAZZISMO RENDE TUTTI INSICURI

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