SOStieni il bene comune

sabato 28 giugno 2008

Nave da guerra a La Spezia...Stranamore




Quella della nave arrivata in banchina a partire dal 26 giugno non sarà per una breve sosta ; è un'inversione di tendenzacon il passato. Questa nave, dopo aver lasciato il cordone ombelicale dei cantieri del Muggiano rimarrà ancora con noi per lungo tempo (viene da piangere...): farà tutte le prove in mare, consoliderà l'equipaggio, lo addestrerà e farà bella mostra di se (sigh) per tutti coloro che, transitando sulle strade panoramiche che costeggiano La Spezia, guarderanno verso il mare.
La Nave si chiama Andrea Doria e ricorda a tutti il precedente Incrociatore che è stato di base alla Spezia per oltre venti anni (dal1963 al 1987) mostrando la sua inconfondibile silhouette dalla banchina degli scali posto di ormeggio 1.
Il nuovo Doria è un (gioiello?) della cantieristica Nazionale nato da una cooperazione con Francia e Inghilterra, ed insieme a Nave Duilio (la gemella) ed a Nave Cavour (la nuova Portaerei), anch'esse nel giro dipoco tempo ormeggiate alle banchine della nostra base navale, costituiranno la punta di diamante della Marina Militare dei prossimi anni.
Armi in dotazione tra le altre:
Sistema missilistico antiaereo PAAMS composto da:
Lanciatore verticale Sylver per 48 missili tipo Aster 15 e 30 (con possibilità di futura installazione di lanciatori per 16 missiliaddizionali)
Radar multi-funzionale EMPARo Capacità autonome di Comando e Controllo (C²)
Radar a lunga portata LRR S-1850 MA
Altri sistemi d'arma sopra la superficie: Tre impianti OtoBreda Super-Rapido da 76/62 per la difesa di punto, la lotta antinave ed il tiro contro costa
Due cannoni di piccolo calibro Oerlikon-Oto KBA da 25 mmo
Predisposizioni per la future installazione di un sistemamissilistico Superficie - Superficie del tipo del TESEO Mk2Hangar e ponte di volo per un elicottero tipo EH 101 o NH 90(utilizzabile sia in funzione antinave che antisommergibile).
Cosa dire?
COMPLIMENTONI!!!!!!

A noi però vengono in mente le parole della canzone di Vecchioni "Stranamore":
..."ed il più grande conquistò nazione dopo nazione, e quando fu di fronte al mare si sentì un coglione, perchè più in la non si poteva conquistare niente... e tanta strada per vedere un sole disperato, e sempre uguale e sempre come quando era partito..."

mercoledì 25 giugno 2008

Le pompe bianche e far benzina “eticamente”…


Con il greggio sopra i 100 dollari al barile fare il pieno alla nostra auto è diventato sempre più oneroso: il prezzo della verde e del gasolio sono infatti ai massimi storici.
Certo una possibile lezione da trarre è: andiamo a piedi, si inquina meno. Ci guadagniamo in salute! Ma non è sempre possibile.
E così ci tocca essere comunque dipendenti da questi grossi colossi petroliferi e finanziari come per esempio la Esso ( Exxon ) che oltre ad essere la maggiore compagnia petrolifera del mondo è, fra le compagnie petrolifere, la maggiore beneficiaria dell'intera operazione militare in Iraq.
Che si fa allora? Innanzitutto si boicotta la Esso perché “si tratta di una azione responsabile e nonviolenta... un gesto concreto contro la guerra - non finanziare chi le dà energia" (Greenpeace) dopodichè si cerca di risparmiare in maniera etica con le Pompe Bianche, cioè dai distributori senza marchio.
Il fenomeno, tutto italiano, è nato in alcune piccole realtà locali, ma ormai riguarda un pò tutta la Penisola. Nella maggior parte dei casi si tratta di piccoli imprenditori che gestiscono solo uno o due impianti e sono molto agili e attivi nel territorio.
La conduzione autonoma dell’impianto permette una gestione più semplice dei costi di gestione, soprattutto perché non sono presenti i costi legati alle grandi campagne di promozione che vengono invece sostenuti dalle compagnie tradizionali. Intervenendo poi sul margine lordo - che per gli operatori è pari a circa il 14 centesimi per litro – l’imprenditore riesce a spuntare prezzi alla vendita più bassi di quelli della rete tradizionale.
Purtroppo la cosa più difficile è trovarli sul territorio, per esempio in Liguria ce ne sono solo 2:
3 C Corso De Michiel, SP 1 Chiavari (GE)
Regis Pietro Carburanti Via Aurelia, 142 San Bartolomeo al mare (Imperia)
Per il resto d’italia consultate la tabella all’indirizzo:
http://www.pompebianche.com/elenco_pompe_bianche.pdf

Buon Viaggio

venerdì 20 giugno 2008

BIOLOGGIA


2 giorni
alla loggia di Banchi

La Biologgia insieme al Coordinamento dei Comitati Genovesi organizza due giornate di incontri sul tema dell’alimentazione e sul ciclo dei rifiuti

Venerdì 20 giugno
Dalle ore 9:00 alle ore 19:00 mercato biologico con degustazione dei prodotti offerti dai produttori della Biologgia
Ore 17:00 incontro: Consumo etico e sostenibile in un’alimentazione quotidiana, verso una responsabilità etica ed ambientale di tutti noi consumatori.

Sabato 21 giugno
Ore 9:00 apertura mercato biologico
Ore 12:30 Sissizio (mensa conviviale – pranzo organizzato dai produttori di Biologgia)
Ore 14:30 Incontro con Davide Secone del Comitato Flegreo
Rifiuti in Campania e ripercussioni sulla situazione dei rifiuti in Liguria: iniziamo un cammino di confronto. Davide Secone del Comitato Flegreo in difesa ambiente e territorio

impegnato a Pianura nella mobilitazione contro la riapertura della discarica e l’intreccio politico-camorristico-industriale: un esempio di lotta vinta da una resistenza popolare organizzata, compatta e coerente

Rifiuti e Comitati in Campania

Nel corso del dibattito verranno discusse le ripercussioni del
Decreto legge 23 maggio 2008 n° 90
che limita il diritto dei cittadini di conoscere le realtà a rischio presenti sul proprio territorio negando, di fatto, la partecipazione attiva delle popolazioni in difesa della propria salute.
Affronteremo inoltre il tema della sperimentazione della raccolta differenziata
a Pontedecimo e Sestri Ponente.




Invitiamo tutti a partecipare numerosi per difendere insieme la nostra salute, i nostri posti di lavoro, l’ambiente in cui viviamo, la qualità dei cibi che mangiamo.

E’ consigliabile la prenotazione per partecipare al Sissizio di sabato 21

Tel. Jeanne 340 7923096, Gilberto 333 9455830, Aurora 329 0904740

mercoledì 18 giugno 2008

GENOVA, SALTANO ANCHE I PROCESSI DEL G8?

comunicato stampa

GENOVA
SALTANO ANCHE I PROCESSI DEL G8? INTERVENGA NAPOLITANO
Sembra che il cosiddetto decreto salva Berlusconi, fra i suoi vari effetti collaterali, abbia la sospensione dei processi in corso contro agenti, funzionari e dirigenti delle forze dell'ordine per i fatti del G8 di Genova del 2001. Sarebbe una beffa, dopo sette anni di indagini e udienze, e un atroce atto di ingiustizia per le centinaia di vittime degli abusi compiuti nella caserma di Bolzaneto e nella scuola Diaz e per tutti i cittadini democratici. Sarebbe un atto così grave, che stentiamo a credere che possa davvero compiersi.
Com'è noto, i procedimenti giudiziari sono alla vigilia della sentenza di primo grado: quella per i maltrattamenti inflitti ai detenuti nella caserma di Bolzaneto, riguardante 45 agenti, è stata messa in calendario per il prossimo mese di luglio; quella per i pestaggi, le falsificazioni, gli arresti arbitrari alla scuola Diaz, riguardante 29 funzionari e dirigenti di polizia, è attesa per novembre.
Se davvero il parlamento decidesse di bloccare questi delicati processi, saremmo di fronte a un atto sostanzialmente eversivo: si impedirebbe alla magistratura di fare la sua parte (almeno in primo grado) in merito ad eventi che hanno segnato una gravissima caduta dello stato di diritto, gettando discredito sulle nostre forze dell'ordine e sull'intero ordinamento democratico italiano.
Si impedirebbe a centinaia di persone, vittime degli abusi nella caserma di Bolzaneto e nella scuola Diaz, di aspirare a un risarcimento morale attraverso la giustizia; si impedirebbe a tutti i cittadini di recuperare fiducia nella legalità costituzionale, che a Genova fu sospesa e che il parlamento si appresta ad accantonare.
Ci appelliamo al presidente della Repubblica, garante della Costituzione, affinché ci risparmi questo scempio.

Ferrara. Per il Bene Comune si riaffaccia sulla scena politica

Una sola nota: Per il Bene Comune NON è un "partito" ma un "movimento" politico presente sulla scena tramite la Lista Civica Nazionale.


Articolo da Estense.com
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Per il Bene Comune si riaffaccia sulla scena politica

Torna a far parlare di sé Per il Bene Comune, il partito fondato dal senatore Nando Rossi in vista delle politiche di aprile. E lo fa con la prima riunione nazionale dei soci, che sarà aperta - domenica 1 giugno, all'Hotel Jolly di Ferrara, dalle ore 10 alle ore 19 - da una relazione della presidente Monia Benini.

“Alle ultime elezioni Pbc si è presentato in totale autonomia dagli attuali partiti – si legge in un comunicato -, che giudica: piegati al dominio dei grandi gruppi finanziari; inermi di fronte al crescente peso della criminalità organizzata; silenti rispetto al potere raggiunto, al loro stesso interno, dalle lobbies affaristiche e dalle organizzazioni massoniche; complici degli speculatori che fanno affari ottenendo denaro pubblico per realizzare impianti che causano morti e gravi malattie. E' questa avvenuta mutazione che li rende indifferenti rispetto alla drammatica necessità di ripensare a questo modello di sviluppo che porta il pianeta allo sfacelo, ed incapaci di assolvere alla funzione costituzionale di rappresentare gli interessi generali del popolo”.



Chi vuole aderire al PBC, o cerca ulteriori informazioni, può visitare il sito: http://www.perilbenecomune.net e il blog: http://www.ilbenecomune.blogspot.com .

La riunione sarà videotrasmessa sulla WebTV del movimento, attraverso il collegamento a http://www.mogulus.com/perilbenecomune.

Chi Siamo

Per il Bene Comune nasce come lista civica nazionale per non riprodurre le degenerazioni clientelari e non democratiche degli attuali partiti, praticando forme di reale partecipazione democratica alle scelte e dando trasparenza al proprio bilancio finanziario, che viene depositato in tribunale. Per il Bene Comune è un’associazione politica di singoli cittadini e persone, che possono anche essere aderenti ad altri movimenti, associazioni, comitati e liste civiche locali, accomunati dalla condivisione del programma e del manifesto etico e che hanno la consapevolezza che gli attuali partiti, essendone i principali responsabili, non possano affrontare le gravi questioni che attanagliano il presente ed il futuro del nostro paese.
Per il Bene Comune si propone di operare a tutti i livelli, dal locale all’internazionale:

  • per contribuire a modificare l’attuale strapotere economico, politico, militare, mediatico e scientifico, delle grandi holding finanziarie che stanno portando il pianeta verso la catastrofe ambientale, violando i trattati e rinnegando le poche preziose conquiste raggiunte nei decenni recenti, in materia di diritto internazionale, di disarmo atomico, di rispetto delle diverse culture e dei diritti umani;
  • per contrastare il blocco politico affaristico, rappresentato anche in Italia dal sistema finanziario, dai media, dalla malavita organizzata e dai partiti, che lavora per appropriarsi delle risorse pubbliche e del territorio, e che rende sempre più difficili le condizioni di vita del popolo;
  • per mettere al centro di tutte le scelte l’attuazione della Costituzione Repubblicana, garantendo un’esistenza dignitosa a tutti gli italiani, la tutela ed il rispetto dei diritti di chi lavora, dei pensionati e dei disabili, sostenendo chi intraprende, e garantendo la fruizione degli strumenti culturali, l’istruzione e la difesa della salute a tutte le persone.

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