SOStieni il bene comune

sabato 31 gennaio 2009

"No Dal Molin" occupa l'aeroporto


VICENZA - Duecento attivisti del movimento "No Dal Molin" hanno occupato i terreni intorno all'aeroporto vicentino dove sorgerà la nuova base militare Usa. I manifestanti hanno esposto striscioni e cartelli contro il progetto militare americano che prevede l'allargamento di Camp Ederle, e tracciato con gli spray scritte come "Vicenza città di pace", "Voi demolite, noi costruiamo la pace". Per precauzione, gli operai delle ditte incaricate di smantellare le vecchie strutture, sono stati fatti allontanare dal questore di Vicenza arrivato alla base americana insieme ad un nutrito gruppo di agenti in assetto antisommossa. Tra i dimostranti sono presenti non solo esponenti dei comitati cittadini contrari alla base, ma anche alcuni Disobbedienti arrivati da Padova e da altre città del Veneto. Per entrare nei terreni, i manifestanti hanno tagliato un pezzo della recinzione esterna ma l'occupazione si è fermata davanti ai cancelli che proteggono l'area interna del Dal Molin. "Siamo comunque riusciti a bloccare i lavori - hanno commentato i manifestanti - e questa è già una vittoria".

giovedì 29 gennaio 2009

BIOLOGGIA: 3 GIORNI ALLA LOGGIA DI BANCHI







La Biologgia, insieme all’Osservatorio del Centro-Storico e al Coordinamento dei Comitati

Genovesi organizza tre giornate sul tema "Le criticità tra degrado,cancelli e mancanza

di spazi comuni”.



Ogni giorno, dalle ore 10,00 alle ore 20,00 Mercato biologico.



Venerdì 30 ore 10,00 Apertura Mercato biologico



Venerdì 30 0re 11,00 Conferenza –Stampa e “ tour dei vicoli” con Paul Connet candidato Nobel 2008 alla chimica ed esperto di gestione

dei rifiuti solidi urbani.


Venerdì 30 ore 13,30 SISSIZIO (pranzo conviviale) alla Loggia di Banchi con

Paul Connet

Sabato 31 ore 10,00 Apertura Mercato Biologico

Sabato 31 ore 16,00 Assemblea Osservatorio Centro.Storico su:

“Rimarra la Loggia ai cittadini?”e “Cancelliamo i cancelli”


Dom. 1 ore 10,00 Apertura Mercato biologico

Dom.1 ore 17,00 Proiezione riprese effettuate durante il” tour dei cancelli”

mercoledì 28 gennaio 2009

Ogni memoria è illuminata?


Il giorno della memoria ci fornisce l'opportunità di ampliare il nostro sguardo, relativo ai crimini della deportazione, a tutte le "memorie" straziate dalla barbaria nazi-fascista, non dimenticando che il MAI PIU' gridato davanti ai cancelli di Auschwitz chiede di essere rispettato anche oggi.

SABATO 31 GENNAIO 2009 ORE 17.00

PRESSO SALA DELLA REPUBBLICA c/o Pubblica Assistenza. SARZANA (sp)


















lunedì 26 gennaio 2009

PAUL CONNET A Genova: LA TEORIA DEI RIFIUTI ZERO


Paul Connet, fondatore di ZERO WASTE in USA , su iniziativa de il " Corriere Sestrese" sarà accolto in Genova a Sestri Ponente , di passaggio in un giro di conferenze in Italia, giovedì 29 c.m.h.18.00 presso l'oratorio-ricreatorio N.S. Dell'Assunta , in via Sestri ( davanti ai magazzini OVS).

sabato 24 gennaio 2009

Porto: la difficoltà di essere normali


Quanti articoli sul porto di Genova sono usciti sulla stampa negli ultimi due mesi? All'incirca un paio al giorno. Se non ci credete cliccate su http://www.portogenova.blogspot.com/ dove oltre all'elenco completo ci troverete i link di altri siti utili per saperne di più.
Ci troverete anche un po’ di articoli di Eddy Glover – pseudonimo preso a prestito dal mitico rappresentante (più di mezzo secolo fa, nel 1954) della Commissione di inchiesta sul crimine nel porto di New York – utili a spiegare perché di una cosa (il porto) di cui la stampa ha parlato così tanto (in genere con competenza) la città continui a capire così poco.
L’ha fatto notare anche la sindaco che pure non è Candido nell’intervista pubblicata su Repubblica del 14 gennaio 2009. “E’ curioso – ha detto – che in questa città la questione del porto venga sollevata da don Gallo e risolta dal prefetto”, per dire: non vi sembra strano che questioni di tale portata vengano affrontate fuori dei canali istituzionali?
Niente di personale col prefetto – ha aggiunto la sindaco - che è un funzionario intelligente ed è anche amica mia ma il suo intervento è la prova dell’anomalia di una città che non si rassegna ad essere normale. Una città dove tutte le categorie portuali, a fronte degli adempimenti di legge, preferiscono invocare la particolarità dei loro rapporti o della loro storia, rifacendosi a tempi mitici quando tutto filava liscio e degli affari del porto si parlava in stanze segrete. Tempi neppure troppo lontani, precisa la sindaco, in cui il porto viveva “sulle relazioni personali, coinvolgendo personaggi come Siri ma evitando la trasparenza istituzionale”.
Tempi a cui è necessario porre fine anche perché le soluzioni del passato hanno mostrato gli aspetti inquietanti che in città ormai tutti conoscono. Invece il porto per superare la difficile stagione che si annuncia ha bisogno di dosi massicce di normalità e di trasparenza. Per questo a fine settembre scorso, è entrato in campo anche il prefetto (Repubblica 29 settembre 2008). Forte del fatto che gli argomenti delle Compagnie – ostili al bando di gara per la fornitura di lavoro temporaneo - anche se giuridicamente poco fondati avrebbero finito per sollevare in città problemi di ordine pubblico, ha strappato al governo l’autorizzazione, per il Consorzio, di rinviare di tre mesi il termine della gara. E ha offerto il suo ufficio come una sorta di Svizzera dove le parti potessero esprimersi in libertà; spiegarsi e se possibile mettersi d’accordo. Così fino al 15 gennaio quando il prefetto ha dichiarato (Repubblica 15 gennaio 2009) che se qualcuno aveva interpretato il suo intervento come un rinvio sine die aveva sbagliato e che da quel momento gli incontri dovevano mirare a una soluzione e svolgersi alla presenza della Autorità portuale. Ha detto testualmente “la trippa per gatti è finita”. In altre parole: che il porto non è questione privata e che anche a Genova il tempo dei “sì ma” è finito.

(m.c.)

giovedì 22 gennaio 2009

Con la crisi rischiano il posto anche duemila disabili


ricevo e inoltro


E´ un settore che in Liguria vale trecento milioni di fatturato all´anno e che ha una forza ben radicata nelle tradizioni di una Regione, in cui il numero di persone impegnate nel volontariato supera le ventimila unità: «Circa il doppio della media italiana», spiega Massimiliano Costa, vicepresidente della Regione che ieri mattina ha presentato gli stati generali del cosiddetto Terzo Settore, il mondo no-profit del volontariato e delle cooperative sociali. Dureranno due giorni, domani e sabato, e si svolgeranno ai Magazzini del Cotone del Porto Antico, dove si riunisce la conferenza regionale dell´esercito delle associazioni di volontariato, di promozione sociale e le cooperative sociali. I numeri indicano una realtà imponente, con oltre 300 mila aderenti in Liguria, 20 mila volontari e diecimila lavoratori. E adesso anche per il terzo settore suona l´era della crisi con i tagli ai finanziamenti per i servizi. Ed è una crisi che in questo mondo ha due fronti: il danno diretto che rischia di far tagliare servizi rivolti ai più deboli, e quello provocato alle quasi duemila persone disabili, che oggi hanno un posto di lavoro proprio nelle imprese del terzo settore e domani rischiano di perderlo, diventando costo per la comunità invece di produrre reddito. Ed è su questo che il settore è chiamato a raccolta, ha spiegato ieri il vicepresidente Costa insieme al portavoce ligure del forum del terzo settore, Valerio Balzini, e a Lorenzo Risso, che è il vice presidente del comitato di gestione del fondo regionale per il volontariato. «Bisogna capire che investire nel terzo settore è anche uno dei motori possibili per uscire tutti insieme dalla crisi», ha detto Balzini, il portavoce del Forum Ligure. Costa ha spiegato che l´obiettivo degli stati generali convocati ai Magazzini del Cotone è «far conoscere meglio una realtà importante, che può diventare protagonista dello sviluppo grazie al servizio svolto a vantaggio delle comunità in cui viviamo e capace, ad esempio con le cooperative sociali, di dare lavoro a 2.000 disabili, che in questo modo sono impegnati nel sociale ma producono anche reddito».Nella due giorni di domani e sabato verranno presentati ed analizzati i dati liguri, «come le 50 mila persone che usufruiscono dei servizi socio assistenziali forniti dalle cooperative sociali». Hanno un costo? «Una risoluzione europea dell´aprile scorso invita gli stati membri ad investire nel terzo settore, evidenziando che ogni euro investito nel volontariato corrisponde a quattro euro risparmiati dagli enti che dovrebbero fornire gli stessi servizi», ha detto Lorenzo Risso, del fondo regionale per il volontariato.I lavori del Terzo Settore si svolgeranno anche con una serie di tavoli tematici che cercheranno di mettere a fuoco i tanti aspetti di un mondo variegato, che va dalle associazioni di volontariato vere e proprie alle cooperative sociali che operano nel mondo del lavoro: «con azioni che per i due terzi riguardano servizi sociali». Ma non solo. Fanno parte del terzo Settore enti di promozione sportiva come l´Uisp o il Csi, le realtà degli anziani come l´Auser e la Federsolidarietà, per i ragazzi, per i disabili, l´immigrazione.

martedì 20 gennaio 2009

GENOVA E IL DIBATTITO SULLA GRONDA ( AUTOSTRADA ) DI PONENTE


di Andrea Agostini


Il dibattito pubblico sulla gronda di ponente si sta facendo prevedibilmente caldo. Purtroppo pero' di tutto si discute meno che della cosa piu' importante. Serve questa imponente struttura logistica? E a chi serve ? Ecco qui sta il punto nodale della situazione.

La differenza tra una operazione di marketing a favore di una grande impresa e un pubblico dibattito partecipato deve nutrirsi di trasparenza e tempi per il confronto e gli approfondimenti.
Da notizie di stampa leggiamo che la prima riunione è prevista per il 13 febbraio.
Orbene se si vuole fare una discussione trasparente, chiara e vera, quella data è pura fantascienza.
Sin dalla prima proposta fatta dalla sindaco in comune abbiamo espresso le nostre perplessita' fugate da altre dichiarazioni e da promesse che non sono state mantenute.
La richiesta che noi abbiamo fatto e' di avere a disposizione i dati dei flussi di traffico, le origini e i punti di arrivo e la tipologia. Questo perchè per valutare correttamente una opera cosi' costosa ed impattante bisogna comprendere bene di cosa stiamo parlando e anche se è possibile intervenire per risolvere il problema con costi ambientali e finanziari minori.
I dati che abbiamo ci indicano che la prevalenza del traffico dei tir in uscita ed entrata nel porto e' per la linea nord sud e cioe' da Voltri verso Alessandria e da Sampierdarena verso Milano, quindi nessuna passaggio significativo sulla direttrice Voltri Sampierdarena , stesso discorso per il traffico generato dai traghetti. Sappiamo anche che molte aziende di logistica - una per tutte quella all'altezza del ponte di cornigliano - influiscono pesantemente sul traffico urbano - parliamo di cetinaia di camion al giorno - per una collocazione folle al centro della citta' e con interferenze continue con il traffico cittadino e autostradale, anche in questo caso la risposta non puo' essere la gronda di ponente, deve essere la ricollocazione dei centri logistici in aree non confliggenti col tessuto urbano e quindi non impattanti ambientalmente, socialmente, economicamente.
La logistica vive anche di servizi alla rete commerciale e anche qui la politica di ognuno per se dio per tutti ha impatti devastanti. Basterebbe che i civ si occupassero di gestire i loro rifornimenti in maniera programmata e a basso impatto energetico che si toglierebbero centinaia di camion e furgoni che a tutte le ore intasano le strade e i polmoni dei cittadini.
Le ipotesi di cui si accenna sono a costo zero per l'amministrazione, si tratta solo di recuperare efficenza e razionalità nel sistema della distribuzione, cosa che puo' essere fatta con l'applicazione di un piano della mobilità delle persone e delle merci fatto su scala metropolitana. Niente di pu' niente di meno di cio' che in Europa si fa e si predica da tempo, migliore qualità minor impatto gratis per le esauste finaze pubbliche e dei cittadini.

Ma il nodo è sempre quello: i dati. Senza i dati che Autostrade non hanno mai fornito nei due decenni in cui mi sono occupato della questione il dibattito è fasullo, serve da sfogatoio, i dati servono disaggregati, non confezionati - se mai li vedremo - dalla azienda. Serve anche il tempo per poterli valutare, dicano gli amministratori quanto ci vuole per esaminare i dati in maniera scientifica e formulare delle proposte per il pubblico dibattito, noi ci atterremo ai tempi previsti.
Ma al momento nonostante le richieste e le promesse i dati non ci sono e le dichiarazioni di tutti - amministratori, cittadini, aziende, associazioni - non hanno alcun valore perchè basati sulle fantasticherie di ognuno, legittime ma prive di qualunque validita' scientifica e quel che è peggio giuridica.

Facciamo questo dibattito, facciamolo bene, la città non chiede altro, cogliamo l'irripetibile occasione per verificare chi si oppone a che cosa. Fino ad ora sono gli imprenditori che hanno sempre giocato la partita con le carte nascoste e dicono no.
Gli ambientalisti dicono si facciamo il dibattito, risolviamo i problemi, nell'interesse pubblico ovviamente.

lunedì 19 gennaio 2009

Ancora sull'assemblea nazionale

Foto: Monia Benini e Biniam Parisi all'assemblea Genovese del 9 dicembre

Si è svolta sabato presso l’Hotel Duca d’Este di Ferrara l’assemblea nazionale di Per il bene comune; all’iniziativa erano presenti delegati provenienti da 18 diverse regioni italiane, che hanno discusso e lavorato insieme per produrre alcuni documenti sui temi dell’economia, del lavoro, della scuola, dell’ambiente, della politica estera.
Sono stati confermati i criteri di trasparenza che normano la vita di Pbc: sorteggio semestrale dei revisori e dei garanti fra tutte le autocandidature ricevute, pubblicazione degli estratti conti e dei bilanci, due mandati per tutti ruoli interni ed esterni.
Ecco l’elenco degli aderenti sorteggiati per il collegio di garanzia: Autelitano (Liguria), Scopelliti (Lazio), Facchini (Piemonte), Barbanti (Emilia Romagna), Gadaleta (Puglia), e per il Collegio dei Revisori: Avolio (Campania), Supplizi (Sicilia), Rosso (Piemonte).
La relazione iniziale di Monia Benini, oltre a focalizzare l’attenzione sull’organizzazione interna della lista civica nazionale, ha affrontato il tema della partecipazione alle elezioni europee e amministrative. Mentre per le prime, ogni valutazione è rinviata al prossimo coordinamento nazionale (che si terrà entro fine gennaio), per quanto riguarda le amministrative è stata ribadita la linea già scelta in occasione della prima assemblea nazionale: laddove Per il bene comune è sufficientemente organizzato e non vi sono sul territorio altri soggetti realmente “civici”, saranno presentate le liste di Pbc, che andranno composte con primarie vere.
I programmi saranno costruiti in modo partecipato attraverso internet e le assemblee diffuse nei vari centri. Nei comuni, nelle province, nelle regioni dove invece esistono altre liste civiche, si cercherà di lavorare insieme per la presentazione di un unico soggetto, purché vi sia la possibilità di condividere punti programmatici, comportamenti etici e candidature.

domenica 18 gennaio 2009

Seconda assemblea nazionale Per il Bene Comune


Dalle ore 10 alle 19 di Sabato 17 Gennaio 2009

si sono svolti i lavori della seconda assemblea nazionale P.B.C. presso l'Hotel Duca d'Este a Ferrara.

L'appuntamento aveva l'obiettivo di fare un po' il punto della situazione in merito a questi mesi di attività, rilanciare la campagne tematiche (come la petizione contro il nucleare) nazionali, organizzare (realmente) i gruppi di lavoro, nominare i garanti e i revisori scaduti.

I lavori sono stati seguiti in diretta sulla web tv di Per il Bene Comune grazie all'impegno del Genovese Massimo Autelitano, membro del coordinamento nazionale, che si è prodigato durante l'intera giornata.

Ottimo l'intervento di Vincenzo Palomba, candidato alla camera per le recenti elezioni politiche, sul valore vero e profondo della politica stessa, che è quello di occuparsi realmente del bisogno delle persone nel loro territorio e fare in modo che si restituisca un concetto di politica basata sul bene della collettività e non sugli interessi dei singoli.

giovedì 15 gennaio 2009

Sortirne da soli è egoismo, sortirne insieme è la Politica

Nella Foto: Monia Benini, presidente PBC, Salah Husein, rappresentante comunità Islamica, Don Paolo Farinella, Parroco di S.Torpete

Venerdì 16 gennaio ore 17,30 nei giardini di via Napoli 98F R – Genova L’ASSOCIAZIONE “QUARTIERE IN PIAZZA” dopo le polemiche suscitate dalla moschea nel presepe della parrocchia N.S. della Provvidenza offre un’ occasione per pensare un quartiere accogliente e ospitale.
Interverranno giovani di diverse provenienze e culture per costruire insieme il presente progettando il futuro. Sono stati invitati Assessori alla cultura delle nostre istituzioni e i membri della “Consulta delle Religioni per la Pace”.
Introdurrà LUCA BORZANI Presidente della Fondazione Cultura di Palazzo Ducale di Genova. Aspettiamo anche te perché, come diceva don Milani: «Sortirne da soli è egoismo, sortirne insieme è la Politica».

mercoledì 14 gennaio 2009

Urbanistica, Tursi volta pagina


Urbanistica si cambia. O almeno si prova a cambiare.E' stato fatto ieri a Palazzo Tursi il primo passo ufficiale verso la "rivoluzione sostenibile" annunciata dalla Sinaco Marta Vincenzi, all'inizio del suo mandato.Il consiglio comunale ha approvato, infatti, con i 29 voti favorevoli della maggioranza e 14 voti contrari dell'opposizione di centrodestra le linee di indirizzo del nuovo Piano Urbanistico Comunale (PUC) che dovrebbe essere approvato entro il 2010 e che rappresentera' il terreno sul quale, soprattutto, si misurera' l'effettiva capacita' di "discontinuita'" di qeusta amministrazione rispetto al passato.Dopo oltre un anno di lavoro dell'Urban Lab, coordinato dall'architetto Renzo Piano, dopo molte discussioni e molte polemiche, sono diventati, quindi, un atto amministativo gli indirizzi di pianificazione per la "nuova" citta'.Indirizzi che immaginano una Genova che non si espanda piu' sulle colline e verso il mare, che punti a costruire sul costruito, a recuperare il rapporto con il mare e con il verde, a privilegiare il trasporto pubblico rispetto a quello rivato, fare della qualita' urbana e architettonica, dell'equita' sociale - anche nella distribuzione di spazi e di servizi - e della partecipazione, parole d'ordine della nuovapianificazione urbanistica.Per ora sono solo linee di indirizzo, appunto, alle quali l'amminsitrazione comunale dovra' dare concretezza gia' nei prossimi mesi, se vuole smentire chi sostiene che questo documento sia solo un insieme di buoni propositi.Su questi indirizzi sara', infatti, impostato il nuovo Puc e rispetto a queste linee, oltre che sulla base del piano ancora in vigore, saranno valutati anche i progetti pendenti sui quali l'amministrazione comunale puo' ancora intervenire e i progetti che saranno presentati da oggi fino all'approvazione del nuovo piano, per fare in modo che ci sia omogeneita' rispetto ai nuovi obiettivi che l'amministrazione si e' data.La fase iu' delicata, infatti, e' quella di transizione ra vecchio e nuovo Piano che si apre adesso, perche' in itinere ci sono molti progetti controversi e perche' molti altri potrebbero essere presentati prima del nuovo Piano.Proprio per questo, dal centrodestra, preoccuati che "si blocchi lo sviluppo della citta'", era arrivata la richista di "attenuare" con alcuni emendamenti il valore di questi indirizzi, rimarcando invece il fatto che fino al nuovo resta comunque in vigore il vecchio Puc.Gli emendamenti, pero', sono stati bocciati e il centrodestra ha votato contro la delibera, benche' alcuni emendamenti e ordini del giorno della minoranza siano stati approvati."L'idea di porre un freno all'espansione non e' in contrasto con l'idea di sviluppo della citta'" aveva replicato la Sindaco,Ieri sono stati approvati senza il voto favorevole del centrodestra, due ordini del giorno presentati uno da Luca Dallorto (verdi), Antnio Bruno (Se-Prc) e Bruno Delpino (Pdci) e l'altro da Gianni Bernabo' Brea (La Destra) che chiedono alla giunta di presentare al piu' presto norme di salvaguardi per impedire nuove cementificazioni soprattutto sulle colline, che sarebbero in contrasto con i nuovi indirizzi.Via libera dalla sala Rossa anche a due ordini del girno di Bruno per chiedere una variante di salvaguardia per la collina di Sant'Ilario e un piano e un regolamento del verde urbano.

lunedì 12 gennaio 2009

BIBBIA. PAROLE SEGRETI MISTERI


Martedì 13 Dicembre alle ore 12.45 su RAI TRE

Corrado Augias intervista Don Paolo Farinella (foto)


autore del recente libro " Bibbia. Parole Segreti Misteri


Qual'è il significato della Parola Amen?


Sapevate che la Bibbia quando definisce "Pungente- Perforata" come pienezza dell'immagine di Dio si riferisce al Maschio e alla Femmina?


La Bibbia è scritta in lingue lontane: ebraico, aramaico e greco ellenico. Le traduzioni spesso non riescono a rendere il senso originario e originale delle singole parole...

sabato 10 gennaio 2009

PIANO URBANISTICO COMUNALE DI GENOVA


LE ASSOCIAZIONI E LA SOCIETA' CIVILE MONITORERANNO IL PERCORSO VERSO IL NUOVO PUC

Questa mattina, in occasione dell'approvazione da parte della Commissione consiliare Urbanistica degli indirizzi di pianificazione verso la definizione del nuovo piano urbanistico comunale, l' Istituto Nazionale Urbanistica Liguria, Italia Nostra Onlus, Legambiente Liguria Onlus e Medici per l’Ambiente Sezione “Lorenzo Tomatis” di Genova hanno presentato ai consiglieri comunali il "Documento di sintesi critico-propositivo sugli “indirizzi di pianificazione del comune di genova” per una citta’ sostenibile, bene comune" elaborato e frutto di un percorso di confronto tra soggetti della società civile durato diversi mesi.

Questo impegno continuerà anche in futuro con l'obiettivo di aggregare gli interessati per monitorare il percorso verso la realizzazione del nuovo Piano Urbanistico Comunale.

Le associazioni ambientaliste, culturali, ricreative e i soggetti espressione della società civile concordano nell’esprimere nel seguente documento di sintesi, e relativi approfondimenti tematici, una valutazione storico-critico-ambientale sulla proposta di delibera che riguarda gli indirizzi di pianificazione e gli obiettivi per il nuovo PUC (cfr Proposta Giunta n°63 del 31 luglio 2008 e sua modifica n 397/ Ode)I punti che riassumono le nostre proposte sono basati sul principio di una città ecologica, europea e metropolitana, sulle identità e risorse locali, sulla tutela del patrimonio culturale, paesaggistico e sociale del territorio: questo nel quadro di una “partecipazione deliberativa” che accompagni l’intero corso dei processi decisionali urbanistici ambientali.Le associazioni firmatarie di questo documento hanno valutato attentamente i contenuti della proposta di Delibera ed hanno partecipato alle audizioni della Commissione consigliare portando il loro contributo alla discussione. Sono stati rilevati elementi degli indirizzi largamente condivisibili che tuttavia vanno ricondotti in una visione più generale del territorio ed una chiara idea del tipo di città che l’amministrazione intende perseguire.Negli Indirizzi proposti dal Comune non è esplicitata una chiave di lettura dei fenomeni socio-economici locali e globali né della crisi a carattere eminentemente strutturale che stiamo attraversando e quindi quanto questi fenomeni incidano sulle strategie a lungo termine e sulle scelte dell’uso del suolo, del nuovo PUC. La visione d’insieme è indispensabile affinché non si faccia fronte all’emergenza attuale con operazioni di puro consumo del suolo e prive di ricadute positive per la comunità.


Chi desidera avere tutto il documento lasci un commento o ci scriva all'indirizzo a fianco.

Grazie

lunedì 5 gennaio 2009

SOLIDARIETÀ AL POPOLO PALESTINESE,FERMIAMO L'AGGRESSIONE ISRAELIANA

6 Gennaio 2009
Presidio per la Pace in Piazza Matteotti
alle ore 15.30







E' iniziato il tremendo e feroce attacco da terra, ampiamente previsto, sferrato dallo stato di Israele contro la popolazione palestinese che vive a Gaza.Una guerra che ha già provocato con i bombardamenti migliaia di vittime civili, fra morti e feriti. La gente di Gaza è già stremata, segregata e costretta a vivere in un fazzoletto di terra dove vengono negati da parte dello stato sionista ogni diritto, dall'acqua alle cure mediche. Quello che si sta consumando è un vero proprio atto di genocidio, affamando la popolazione e privandola di ogni genere di prima necessità, cure mediche comprese, impedendo di far entrare gli approvvigionamenti e il carburante indispensabile per far funzionare i generatori degli ospedali.Israele non intende fermarsi, la Striscia è chiusa, i giornalisti non possono entrare, i palestinesi sono rinchiusi e sottoposti ad un tiro al bersaglio che non lascia vie di scampo. Ci mobilitiamo per chiedere l'immediato cessate il fuoco ed il ritiro delle forze di invasione Israeliane, la riapertura dei valichi per persone e per cose, ci mobilitiamo per esprimere la nostra solidarietà attiva e promuovere iniziative per far crescere lo schieramento a sostegno del popolo palestinese.

sabato 3 gennaio 2009

400 milioni per il G8 del 2009. Quattro volte più di Genova


di Sergio Rizzo


Non è uno scherzo: avete capito bene. Per il G8 in programma sull'Isola della Maddalena, dirimpetto a villa Certosa, residenza privata del premier, dall'8 al 10 luglio 2009 si spenderanno 400 milioni di euro. Quattrocento milioni, per intenderci, è l'entità dei tagli apportati dal governo di Silvio Berlusconi ai fondi per lo spettacolo e il cinema che metteranno in ginocchio un bel pezzo delle cultura italiana. Questa somma sarà spesa per le opere accessorie al vertice, come una nuova strada che collegherà Olbia a Sassari (ma che c'entra con il vertice?), i lavori per il palazzo della conferenza (58 milioni), l'hotel sede del vertice (59 milioni), la riconversione dell'ospedale militare (73 milioni) e perfino la rete fognaria dell'isola. Siccome il G8 è classificato come Grande evento, la sua gestione sarà curata dalla Protezione civile nella persona del commissario straordinario Guido Bertolaso, sottosegretario alla presidenza.

Quanto costerà l'organizzazione: "soltanto" 30 milioni. "Soltanto", dicono gli esperti, considerando che giapponesi e tedeschi per i vertici internazionali spendono molto di più. Bene. Ma ammesso che sia giusto che pure Giappone e Germania spendano una barca di soldi in questo modo, per i paragoni è meglio restare in Italia. L'ultimo G8 è stato quello tragico del 2001 a Genova. Per l'organizzazione vennero stanziati 20 miliardi di lire, cioè un terzo di quello che verrà messo a disposizione per la Maddalena. Per le opere accessorie, invece, lo Stato stanziò 90 miliardi (meno di 47 milioni di lire) in quindici anni. Considerando tutti gli altri fondi, compresi quelli del Comune, il conto fu di 200 miliardi. Poco più di un quarto di quello che si spenderà nel 2009. Perché, signori, 400 milioni di euro sono sempre 774 miliardi di lire. Ma ha un senso spendere una somma del genere per un vertice alla Maddalena?