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sabato 4 aprile 2009

No alle ronde, sì agli immigrati in divisa


ricevo ed inoltro

Pino Parisi


LA POLIZIA deve aprirsi agli stranieri, solo così riusciremo a sconfiggere le mafie che vengono dall'estero. Come hanno fatto gli Stati Uniti con gli italiani: il nostro Joe Petrosino sarà africano o romeno». Non è una provocazione quella di Enzo Marco Letizia, segretario dell'Associazione Nazionale di Polizia, ma una proposta vera e propria, lanciata ieri a Palazzo Rosso in occasione del convegno "Sicurezza nelle città, dalla prevenzione sociale alla tolleranza zero", organizzata dall'associazione insieme al sindacato di polizia Siap.Il giudizio di Letizia non è tenero nei confronti del modo in cui viene affrontato oggi il tema della criminalità. «La sicurezza reale in Italia è molto superiore a quella percepita - spiega - Le ronde sono fallimentari, un placebo che non serve a nulla. Lo dimostrano tutte le statistiche. Basta controllare i dati della realtà americana, a cui questo modello guarda. In Italia, che conta 60 milioni di abitanti, nel 2007 sono stati commessi 585 omicidi, un centinaio in più di quelli avvenuti nel solo Stato di New York, dove abitano otto milioni di persone. Lì sono attivi da anni i Guardian Angels, un'organizzazione simile a quelle che si vorrebbero creare da noi, ma la situazione è molto peggiore della nostra».Nello stesso periodo, a Genova sono stati commessi 3 omicidi, 29 violenze sessuali, 400 rapine e 10mila furti. «Non si può parlare di tolleranza zero senza garantire la certezza della pena - continua Letizia - Quanto ai numeri dei nostri organici, è vero che in Italia c'è più polizia, ma ci sono anche meno reati. E la realtàè che siamo sotto organico, come ha ricordato anche il sottosegretario Mantovano, mancano 25mila uomini. Noi chiediamo che i soldi che vengono spesi per queste forme alternative di controllo del territorio tornino allo Stato e vengano ridestinati alla polizia, a cui sono stati tagliati i fondi.

Marco Grasso

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